Sabato 5 aprile, alle 9:30, presso l'Abbazia di San Nicola, la comunità di Castello di Cisterna si ritroverà per un incontro di preparazione al Giubileo parrocchiale con la presentazione di alcune opere d'arte e di restauro patrimonio abbaziale. L'appuntamento cade a poche settimane dall'apertura dell'anno celebrativo per i 250 anni dell'inaugurazione dell'Abbazia, in programma il 9 maggio.
Nel 2025 cade infatti il 250° anniversario della prima Messa all’Abbazia, costruita nella seconda metà del ‘700 su unacava di pietrarsa - oggi ancora visibile nei vani al di sotto della chiesa settecentesca - e benedetta nel maggio 1775. «L’anniversario dei 250 anni di vita del complesso abbaziale - sottolinea il parroco don Filippo Ruggiero in occasione della presentazione del programma giubilare - darà alla comunità cristiana di Castello di Cisterna l’occasione per rimettere l’Abbazia al centro della vita cittadina, per essere una casa per tutti. Ci prepariamo a vivere al meglio la celebrazione che coinciderà con quella del Giubileo universale della Chiesa cattolica. Ci aspetta dunque un anno di gioia doppia e per questo ho chiesto al vescovo Marino che, nel 2025, anche l’Abbazia di Cisterna possa essere luogo d’indulgenza plenaria».
A Castello di Cisterna si celebra il Giubileo parrocchiale
Insieme alla Pro Loco Castrum di Castello di Cisterna, la comunità si ritroverà, presso la chiesa abbaziale, in un incontro in cui verranno presentate le tele del pittore Vincenzo De Mita, l'Altare Maggiore di Vincenzo Adamo e il restauro dell'Abbazia di San Nicola. Ad intervenire saranno il direttore dell'Ufficio beni culturali della diocesi di Nola, Antonia Solpietro, il maestro Luigi Minichino e Maria Foglia della ditta di conservazione e restauro Alfart sas.
Il confronto sarà moderato da Fiorella Chirollo, presidente della Pro Loco Castrum aps. Sono previsti i saluti del parroco, don Filippo Ruggiero, e del sindaco Aniello Rega.
Devozione e fede verso il Santo patrono Nicola
La comunità di Castello di Cisterna ha vissuto nei mesi scorsi un percorso di preparazione all'Anno Santoattraverso una serie di incontri miranti al recupero della identità comunitaria, all'approfondimento di tematiche storiche e storico-artistiche, all'acquisizione di consapevolezza del patrimonio culturale territoriale e alla sua responsabile fruizione.
«Quest'anno festeggiamo i 250 anni dell'naugurazione dell'Abbazia e della prima messa celebrata da monsignor Filippo Lopez allora vescovo di Nola e inoltre coincide con due altri grandi avvenimenti: Giubileo della Chiesa universale e i 1700 anni del concilio Ecumenico di Nicea a cui partecipò San Nicola di Bari, nostro patrono», ha commentato il maestro Minichino.
«In questi 250 non sono mai terminati i lavori di restauro e di manutenzione - ha aggiunto Minichino. Tra i tanti interventi ricordo quelli degli ultimi decenni: nel 2010 furono restaurate tutte le tele del De Mita a cura della Proloco Castrum di Castello di Cisterna; mentre nel 2022 è stato realizzato l'organo a canne voluto fortemente dal parroco don Filippo Ruggiero. L'iniziativa di questo percorso storico ed artistico è frutto di devozione e di fede verso il Santo patrono ma soprattutto per il grande amore che il popolo cisternese nutre da secoli remoti verso la chiesa locale e verso la Chiesa universale».