Un corteo cittadino per ricordare don Peppe Diana e l'impegno contro la camorra

Mercoledì 19 marzo, a Pomigliano d'Arco, è in programma una manifestazione promossa dall'associazione Fai Antiracket Pomigliano per la legalità "Domenico Noviello"

In occasione del trentunesimo anniversario dall'uccisione di don Peppe Diana, mercoledì 19 marzo, l'associazione Fai Antiracket Pomigliano per la Legalità "Domenico Noviello" organizza e promuove un corteo cittadino per ricordare l'impegno civile e sociale contro la criminalità organizzata. «L'idea di questa manifestazione, che si ripete ogni anno, il 19 marzo, è nata per fare memoria del sacrificio di don Peppe Diana e far conoscere in questo modo anche l'associazione Antiracket che cerca di testimoniare il valore e il tema della legalità», ha dichiarato il presidente dell'Associazione "Domenico Noviello", Salvatore Cantone.

Domenico Noviello, proprietario di una scuola guida e nautica a Castel Volturno (Ce), venne ucciso a colpi di pistola di sicari del clan dei Casalesi, perché, così come da motivazione della concessione della Medaglia d'oro al valor civile, nel 2001, si era rifiutato di pagare il pizzo ed aveva denunciato e fatto condannare gli estorsori.

A Pomigliano d'Arco un corteo per la legalità

Il raduno è previsto per le 9:00 presso il piazzale antistante la stazione della Circumvesuviana e prevede, oltre i saluti delle autorità locali, anche il coinvolgimento delle scuole cittadine di ogni ordine e grado. La manifestazione si terrà nel giorno dell'onomastico ma anche dell'agguato a don Peppe Diana, il sacerdote ucciso nella sua parrocchia, la chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe, in provincia di Caserta.

«L'associazione Antiracket è nata nel 2008 ma l'idea della sua nascita è partita da una mia denuncia nel 2006 - ha spiegato Cantone -. In città c'era un senso di menefregismo verso l'associazione Antiracket e una poca sensibilità verso il tema della legalità. Così, grazie anche al sostegno di don Peppino Gambardella, decidemmo di fare qualcosa per cambiare questa città, un qualcosa che rimanesse e che venisse celebrato ogni anno. Nasce così l'dea del corteo cittadino in memoria di don Peppe Diana e di unire a questo un percorso nelle scuole per far conoscere il sacrificio del sacerdote di Casal di Principe e di far conoscere allo stesso tempo l'impegno sul territorio dell'associazione Antiracket».

«Ci impegniamo a non lasciare solo chi viene perseguitato dalla criminalità»

La manifestazione del 19 marzo è diventata iconica nella lotta alla criminalità non solo nelle periferie ma anche nel centro di Pomigliano d'Arco come ha sottolineato Cantone: «Mi ricordo che al primo corteo erano presenti circa 250 ragazzi con le scuole e le Forze dell'Ordine e abbiamo fatto la prima passeggiata per la città con alcuni commercianti che al nostro passare abbassavano le saracinesche dei propri negozi e fu quasi una passeggiata in solitudine. Tuttavia non ci siamo arresi ed ogni anno la nostra passeggiata ha trovato sempre più partecipazione e consenso sul territorio. Vengono, oggi, circa tra i mille e duemila studenti».

Il corteo annuale non è il solo impegno dell'associazione Antiracket perché, come ha evidenziato Cantone, è nato anche «un gruppo di formazione, composto da ex professori ed ex presidi. Ci impegniamo nell'assistere delle vittime di usura e mira a non far sentire soli chi viene perseguitato dalla criminalità».

 

 




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