Da domani fino al 21 marzo, presso il Santuario di Pompei, alle 19:45, sono in programma gli Esercizi spirituali per tutti sul tema “Con Gesù nel deserto. Le tentazioni di Gesù secondo Matteo”. Il 20 marzo ci sarà la riflessione di don Fernando Russo, biblista e parroco della comunità San Paolo Eremita e Santa Epifania in San Paolo Bel Sito.
Tre incontri sulla Parola di Dio
Il 19, il 20 e il 21 marzo alle 19:45 presso il Santuario mariano, i tre incontri saranno guidati dalla teologa moralista Anna Paola Borrelli, che rifletterà su “‘Non di solo pane’: essere o avere?”, dal biblista don Fernando Russo, che parlerà di “‘Non tentare il Signore’: fiducia filiale o religiosità a buon mercato?”, e dal biblista don Antonio Landi, il cui intervento si svilupperà sul tema “‘Adora il Signore’: regni del mondo o regno di Dio?”.
Per accompagnare la meditazione dei fedeli è disponibile, presso l'Ufficio Rettorato, il sussidio con le riflessioni degli autori. Inoltre, partecipando agli Esercizi, i fedeli potranno ottenere l’Indulgenza giubilare.
La rilfessione di don Fernando sulle tentazioni
Gli esercizi spirituali si apriranno con uno schema di preghiera, la proclamazione della Parola di Dio, la riflessione della guida, la possibilità di fare delle domande e un momento di silenzio a conclusione. «La tematica che è stata affidata a me è quella sulle tentazioni di Matteo, "se tu sei figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane". Il titolo della mia riflessione è provocatorio: "Non tenterai il Signore tuo Dio, fiducia filiale o religiosità a buon mercato". Così sono partito nella mia meditazione dal periodo ipotetico della realtà: ogni volta che io strumentalizzo la figura di Dio per i miei fini, ecco che la fede diventa religiosità a buon mercato e non è più fiducia filiale. Tutte le volte che io ho delle attese, il diavolo pure lui ha delle attese, potrebbe mettere in crisi il rapporto che Gesù ha con il Padre ma Gesù non ha bisogno di dimostrare chi è. Tutte le volte che noi oscilliamo tra una visione puramente umana delle cose e una spiritualità che ci aiuta ad aprire il cuore a Dio, ecco allora oscilliamo tra la fiducia filiale e la religiosità a buon mercato», ha spiegato don Russo.
«In fondo anche questi sono dei temi interessanti soprattutto per il Giubileo - ha aggiunto don Russo - perché ci permette di fare un buon esame di coscienza in quanto cristiani e poi anche di liberarci. Una richiesta di perdono passa attraverso il domandarci se anche noi siamo animati da una visione puramente umana delle cose, anche noi chiamiamo in causa continuamente il Gesù Cristo nelle nostre vicende, nelle nostre situazioni o gli diamo dei connotati puramente umani o lo strumentalizziamo, tutte le volte che accade questo è con la religiosità a buon mercato, quindi è un cammino spirituale anche di purificazione».