Domani 9 febbraio, il gruppo «Petali» della parrocchia Santi Germano e Martino di Scisciano parteciperà alla Festa della Luce dell'associazione Fede e Luce campana. La realtà sciscianese fa parte delle comunità di incontro della provincia Sud «Mari e Vulcani», una delle quattro in cui è articolata l’associazione Fede e Luce che, nata nel 1975 e riconosciuta dalla Cei nel 2014, accoglie bambini, adolescenti o adulti con fragilità intellettive, le loro famiglie e i loro amici, per aiutarli a vivere nella società e nella comunità ecclesiale.
Una giornata di festa e di preghiera
Le comunità Fede e Luce della Campania si incontreranno domani, alle 9:30, presso la parrocchia Maria Santissima del Carmine e San Giovanni Bosco in Caserta. La giornata inizierà con l'accoglienza, la presentazione del tema dell'anno "Sarò Luce per il tuo Cammino". Seguirà la presentazione di ogni singola comunuità attraverso una scena mimata del vangelo del giorno. A tenere il momento di preghiera sarà l'assistente spirituale regionale, don Piero Milani. Dopo il pranzo ci saranno momenti conviviali e giochi.
«Ci incontreremo con le altre comunità della Campana e con l'assistente don Piero Milani per vivere tutti insieme una giornata in amicizia solidarietà ed amicizia. Ci presenteremo con attività organizzate da ciascuna comunità. In particolare, ogni gruppo ha pensato a un mimo sul vangelo della domenica», ha dichiarato la referente di «Petali», Maria Serpico.
La festa della Candelora in parrocchia
L'associazione Petali ha celebrato, domenica scorsa, la Festa della luce parrocchiale,in occasione della Presentazione di Gesù al Tempio. «È stato un bel momento per i ragazzi, soprattutto quando, a fine della Celebrazione eucaristica, hanno rappresentato il mimo sulla luce che vince sulle tenebre. Erano emozionati, anche dopo perché sono stati contenti di condividere il momento con la comunità. La candelora è anche la nostra festa. Ho visto persone che si sono interessate e hanno chiesto cosa facciamo. La nostra associazione cerca, nel suo piccolo, di offrire sollievo alle famiglie dei ragazzi con attività anche religiose grazie al contributo prezioso dei volontari e del supporto del parroco».
