Prosegue il percorso “Al cuore della democrazia” promosso dalla Conferenza episcopale campana (Cec) per i cristiani impegnati in politica. Dopo il primo confronto del 14 dicembre scorso che ha segnato l’avvio di un tavolo di confronto dei gruppi di ispirazione cristiana che operano nella regione Campania, il prossimo appuntamento è per domani, sabato 1 marzo, alle 9:30, presso la sala Trapani di Pompei.
Al cuore della democrazia: il secondo appuntamento a Pompei
«Nel primo incontro è emersa con forza l’urgenza di un impegno comune per una democrazia partecipativa, in sintonia con quanto indicato dalla 50ª Settimana sociale dei cattolici in Italia. La volontà condivisa è quella di favorire un dialogo costruttivo tra le realtà cristiane attive in ambito politico, contribuendo alla crescita di una cittadinanza responsabile e consapevole», hanno spiegatogli organizzatori in una nota.
Ad introdurre i lavori dell’incontro del 1 marzo sarà il presidente della Cec e vescovo della diocesi di Acerra, monsignor Antonio Di Donna. Il secondo appuntamento «rappresenterà un’ulteriore occasione per consolidare il tavolo di confronto avviato e per individuare le nuove tappe del cammino delineando gli obiettivi futuri - hanno aggiunto gli organizzatori -. La Chiesa in Campania rinnova così il proprio impegno nell’accompagnare e incoraggiare questo cammino di partecipazione, consapevole che il bene comune è una sfida da affrontare insieme».
“Rete di Trieste”: un nuovo network
Gli appuntamenti promossi dalla Cec sono frutto del nuovo slancio impresso all’impegno cattolico per il bene comune dalla Settimana Sociale di Trieste delloscorso luglio cui si deveanche il merito dellanascita, lo scorso 14febbraio, della “Rete di Trieste”, network cheormai raccoglie oltre settecento amministratori locali di ispirazione cristiana appartenenti a forze politiche diverse. Tra i promotori ci sono Finetica Ets e la rete di azione politica Per (Per le persone e la comunità), presenti anche nella diocesi di Nola.
All’incontro romano hanno preso parte politici nazionali e locali di diversa connotazione politica ma che hanno in comune il riferimento alla Dottrina sociale della Chiesa e percorsi formativi all’interno di associazioni e movimenti cattolici. Presenti anche i rappresentanti delle principali organizzazioni laicali ecclesiali. La rete ora si darà una “Carta d’identità”, una governance snella e bipartisan e un obiettivo: presentare in cento città, in contemporanea, una proposta di buona amministrazione. La mobilitazione avrà il suo culmine dopo Pasqua.